La Società Italiana di Etologia (S.I.E.), costituita da un centinaio di ricercatori, si propone di promuovere la ricerca scientifica sul comportamento animale, diffonderne i risultati e facilitare i contatti tra ricercatori italiani e stranieri.

 
 

In natura, i cebi barbuti usano sassi come strumenti per aprire noci di cocco dal guscio durissimo. Foto di Elisabetta Visalberghi.


Breve storia

La S.I.E. è stata costituita a Pisa il 18 maggio 1973, dai fondatori delle principali scuole di Etologia italiane: Leo Pardi di Firenze (premio Balzan nel 1989), Floriano Papi di Pisa (premio Antonio Feltrinelli dell'Accademia dei Lincei nel 1991) e Danilo Mainardi di Parma, affiancati dai loro allievi e da altri studiosi del comportamento animale, quali Mario Zanforlin di Padova, Daniele Bovet (Nobel per la Fisiologia o la Medicina nel 1957) e Alberto Oliverio di Roma.

 
 

L’etologa Laura Beani mentre cattura vespe Polistes dominula affette dal parassita Xenos vesparum, che manipola il loro comportamento a proprio vantaggio.


Attività

L’etologia e le discipline che ne fanno parte, come l’ecologia e la fisiologia del comportamento, vengono insegnate in numerosi corsi di laurea nell’ambito delle Scienze Biologiche, delle Scienze Naturali, Ambientali ed Agrarie, della Medicina Veterinaria e della Psicologia. Dottorati di ricerca in etologia sono presenti nelle sedi di Firenze e Parma. Tuttavia diverse sedi universitarie offrono tesi in etologia all’interno di altri corsi di Dottorato. I membri della S.I.E. si dedicano a ricerche in ambiti che spaziano dalla Ecologia Comportamentale, alla Neuroetologia e all’Etologia Cognitiva.


Convegni

Oltre ai propri Convegni nazionali, che si svolgono ogni 2-3 anni, rappresentanti della Società Italiana di Etologia si riuniscono ogni due anni con le società “sorelle” europee in occasione della European Conference on Behavioural Biology .

Ulteriori informazioni sono disponibili nella pagina Convegni